In informatica con
il termine inglese cloud computing (in italiano nuvola
informatica) si indica un insieme di tecnologie che permettono, tipicamente
sotto forma di un servizio offerto da un provider al cliente,
di memorizzare/archiviare e/o elaborare dati
(tramite CPU o software) grazie all'utilizzo di
risorse hardware/software distribuite e virtualizzate in Rete.La
correttezza nell'uso del termine è contestata da molti esperti: se queste
tecnologie sono viste da alcuni analisti come una maggiore evoluzione
tecnologica offerta dalla rete Internet, da altri, come Richard Stallma ,
sono invece considerate una trappola dimarketing. È noto come, utilizzando
varie tipologie di unità di elaborazione (CPU), memorie di
massa fisse o mobili come ram, dischi rigidi interni o
esterni, Cd/DVD, chiavi USB, eccetera, un computer sia in
grado di elaborare, archiviare, recuperare programmi
e dati. Nel caso di computer collegati in rete locale (LAN) o geografica
(WAN) la possibilità dielaborazione/archiviazione/recupero può essere
estesa ad altri computer e dispositivi remoti dislocati sulla rete stessa.
Sfruttando la tecnologia del cloud computing gli utenti collegati ad un cloud provider possono svolgere tutte queste mansioni, anche tramite un semplice internet browser. Possono, ad esempio, utilizzare software remoti non direttamente installati sul proprio computer e salvare dati su memorie di massa on-line predisposte dal provider stesso.
Sfruttando la tecnologia del cloud computing gli utenti collegati ad un cloud provider possono svolgere tutte queste mansioni, anche tramite un semplice internet browser. Possono, ad esempio, utilizzare software remoti non direttamente installati sul proprio computer e salvare dati su memorie di massa on-line predisposte dal provider stesso.
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